Consigli in poche parole. Monica Calcagno.

In poche parole la nostra professoressa di economia e gestione delle imprese Monica Calcagno ci offre qualche consiglio sull’innovazione, il design e la gestione della creatività.

  • “Go for quantity”
  • Abbraccia il fallimento (e trai esperienza)
  • Non fermarti alla prima soluzione (ce ne sono sempre altre e per affrontare qualsiasi ostacolo servono alternative)
  • Discuti tramite artefatti
  • Coinvolgi il cliente (è a lui che ti rivolgi)
  • La creatività è di tutti, non ci sono specialisti (chiunque può avere idee brillanti, apri la tua mente e ascolta chiunque incontri lungo il tuo percorso, oppure continua a cercare)
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Artimprendo. Il lavoro continua.

Il lavoro dei ragazzi prosegue.

Le idee si stanno sviluppando, arricchendo, consolidando.

Non saranno la burocrazia o le normative a limitare la creatività e l’entusiasmo dei ragazzi di Artimprendo.

Nel frattempo, sotto il caldo sole d’aprile, i gruppi stanno lavorando con determinazione per raggiungere i loro obiettivi.

Ecco le prove!

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Parola Di Silvia Gribaudi.

A Ugolini Srl Silvia Gribaudi sta tenendo le sue lezioni di performance, arte e pensiero.
Ok, ammettiamolo: non sono le lezioni a cui gli studenti pensano. Sono momenti di riflessione, sfogo, entusiasmo e voglia di esprimere tutto quello che si ha dentro, ma proprio tutto! Non c’è limite alla fantasia e nemmeno all’emozione.

“Percepire valori, incontrare e conoscere le persone che lavorano qui. Questo vorrei che facciate quando lavoreremo alle nostre performance”, spiega Silvia Gribaudi ai ragazzi. “Dobbiamo lavorare sull’identità: studiare qual è quella dell’azienda, capire la sua essenza. Solo così sapremo come valorizzare questo luogo, come proporlo e sponsorizzarlo. Dobbiamo tradurre questo posto attraverso la creatività”.

Che ne dite? Ce la faranno i nostri eroi di Artimprendo? Certo, che domande! Questi giorni li vedranno protagonisti di esercizi sul corpo e sui sensi, per ricercare informazioni ed elaborarle.

“Affidatevi alla vostra intuizione osservando gli altri”, consiglia Silvia Gribaudi.

Da una relazione umana può nascere una grande opera.

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Andrea

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Alan

Alan

Damiano

Damiano

Consigli di lettura: Il lavoro intellettuale va pagato – Internazionale.

Consigli di lettura: Il lavoro intellettuale va pagato.

Internazionale » Opinioni » Il lavoro intellettuale va pagato, di Annamaria Testa.

“Metà dei lavori di oggi spariranno nel giro di vent’anni“. A dirlo è una multinazionale dei mass media come Aol, e non è un’affermazione estemporanea: già nel 1999 il Department of labor statunitense sosteneva che il 65 per cento degli studenti delle scuole superiori si sarebbe ritrovato a fare lavori che ancora non c’erano. È la Mit Technology Review a spiegare come nei prossimi vent’anni verrà automatizzato il 45 per cento dei lavori oggi esistenti negli Stati Uniti, cominciando da trasporti, logistica e amministrazione.

I lavori nuovi saranno quelli che “richiedono empatia, creatività, capacità di negoziazione. Tutti campi che un’intelligenza artificiale, per quanto sofisticata, non riesce a padroneggiare”, scrive Massimo Gaggi su La Lettura del Corriere della Sera. E aggiunge che la transizione sarà lunga e dolorosa.

Gaggi segnala tre altre cose interessanti. La prima: i computer svolgono bene compiti anche complessi ma ripetitivi, e dunque si salveranno i lavori manuali, dall’infermiere all’idraulico, che prevedono alti livelli di imprevedibilità e di variabilità ambientale (invece, per esempio, le case potrebbero essere stampate in un giorno da una macchina invece che costruite mattone sopra mattone da esseri umani).

La seconda: dovrebbe riuscire a cavarsela mediamente meglio chi ha un titolo di studio superiore. Tuttavia, dei mestieri intellettuali, sono a rischio quelli di livello intermedio, basati su routine ricorrenti: è il tipo di attività che i computer possono replicare più facilmente.

La terza: il cambiamento è gigantesco, e avrà un grande impatto anche sulla classe media (sentite quel che dice l’economista Andrew McAfee). Per affrontarlo dovremo rivoluzionare molte cose, dal modo in cui misuriamo il benessere a quello in cui organizziamo l’educazione. […]

Citazione

Parola di oggi è curiosità. Un concetto che messo in pratica celebra la creatività e la produttività. Arte e impresa, giusto?

Artimprendo: il lavoro è iniziato.

Lanificio Conte a Schio. 14 Febbraio 2014. Ore 15.30.

È San Valentino, ma il team di Artimprendo mette da parte l’amore romantico e parla di passione. Una passione per l’arte e la creatività, ma anche per il fare impresa, per gli ideali, la libertà di pensiero e iniziativa.

Fabrizio, Anna, Maurizio e Federica sono professionisti che arrivano da ambiti diversi, ma sono una squadra, che ha lavorato per realizzare un progetto “anormale”, nuovo, ricco di potenzialità e ambizione.

È Artimprendo.

Per scoprire l’iniziativa, conoscere organizzatori e partecipanti, avventurarti con noi tra arte e impresa, seguici sul nostro blog e sui social network.

Le idee si possono costruire. Lo vedrai!

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