A Venezia i risultati di Artimprendo.

Il 25 luglio i ragazzi di Artimprendo hanno presentato le loro idee di impresa a Venezia, all’Università Ca’ Foscari.

La strada che hanno dovuto affrontare non è stata semplice, a volte in salita e a volte in discesa, tra soddisfazioni e ostacoli, con entusiasmo e pazienza.
Il mondo del lavoro conduce la vita verso una svolta, che non sempre ci accoglie con il sorriso: ci mostra una vetta e ci dà alcuni strumenti per salire la parete rocciosa.
Affrontare il percorso significa combattere, mettersi in gioco, dare il meglio di sé e talvolta aspettarsi un quarto di quello che si merita. La chiamano esperienza, gavetta, pratica…
Io la definirei come l’incipit di un lungo romanzo a lieto fine: gli ostacoli vanno superati, non schivati.
Qualunque sia l’ostacolo.

Forza ragazzi!

E cosa aggiungere? Congratulazioni e buon futuro!

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Impresa contemporanea: un gesto artistico?

Sabato 5 luglio alle 18:30 presso il Lanificio Conte si è tenuto in occasione di Pulsart Restart 2014 un seminario, Impresa contemporanea: un gesto artistico?”, durante il quale si parlerà di come il sistema delle produzioni culturali possa connettersi con il mondo delle imprese e come la cultura possa creare un fattore d’innovazione e crescita all’interno del mondo dell’impresa. Verrà inoltre presentato il progetto ArtImprendo, ideato dallo stesso M.a.c.lab, finanziato dalla Regione Veneto e realizzato con il fondamentale supporto operativo del Comune di Schio ed il paternariato istituzionale di CNA Vicenza.

Un progetto che da febbraio ha visto protagonisti dodici giovani futuri imprenditori che, durante il loro percorso di formazione e stage in altrettante aziende dell’alto vicentino, sono stati chiamati ad apprendere e applicare i “contenuti artistici” del fare impresa, combinando punti di vista manageriali, culturali, artigianali ed estetici.

 

 

Workshop Artimprendo a Pulsart Restart 2014.

Impresa contemporanea: un gesto artistico?

È il titolo del workshop di Artimprendo che si svolgerà sabato 5 luglio alle ore 18.30, Lanificio Conte, a Pulsart Restart 2014.

SPAZIO ALLE IDEE!

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Introduce e coordina

Fabrizio Panozzo, Università Ca’ Foscari, m.a.c.lab

Intervengono e commentano

Valter Orsi, Sindaco di Schio

Gianluca D’Inca Levis, Università Ca’ Foscari, m.a.c.lab e Dolomiti Contemporanee

Anna Maria Dall’Alba, CNAVicenza

Paolo Gubitta, Università di Padova e Fondazione CUOA

Luca Immesi, video-artista

Massimo Pupin, Artworks

Nadia Ugolini, Ugolini srl

Maurizio Zordan, Falegnameria Zordan

 

Ci saranno anche i ragazzi che hanno partecipato al progetto, il team organizzativo, i rappresentanti delle aziende coinvolte e gli artisti.

Non mancate!

Pulsart e Artimprendo su Artribune!

Parla di noi e del festival dell’arte contemporanea Pulsart Restart 2014 la nota piattaforma web sull’arte e la cultura.

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Torna il festival indipendente dedicato all’arte contemporanea. Apertura al cinema indipendente, il tema del ritual e un ponte tra arte e lavoro tra le novità della quinta edizione della manifestazione che ospiterà artisti italiani e stranieri.

PULSART RESTART 2014: a Schio una settimana dedicata alle arti contemporanee!

Per la sua quinta edizione Pulsart Restart abbandona la “formula weekend”.

Per un’intera settimana infatti, dal 4 all’ 11 luglio, il centro storico di Schio (VI) si trasformerà nuovamente nel cuore pulsante della manifestazione dedicata alle arti contemporanee che per questa nuova edizione propone numerose novità.
Prima fra tutte il tema che gli artisti saranno chiamati a reinterpretare: fil rouge di quest’edizione sarà infatti RITUAL, il rituale inteso come atto sociale e performativo, che inebria, trasforma e crea.!
Fulcro dell’intera manifestazione sarà, come ogni anno, la mostra d’arte contemporanea curata da Anna Zerbaro e ospitata all’interno dello Spazio Shed di Via Pasubio. Accanto a questa si svilupperanno, durante tutta la settimana, numerose attività collaterali realizzate in collaborazione con alcune delle realtà più interessanti del territorio: Lago Film Fest curerà CORTINFINITI, cortometraggi in location segrete, No Title Gallery l’esposizione “Una notte: un botto, una stella e poi il nulla. Atto primo: la sfida di Marsia.” all’interno di Palazzo Toaldi Capra, mentre ad URGE – Urban Gestures, tra gli organizzatori del Festival, è affidato il doppio compito di curare la mostra di street art all’interno dell’ex Lanificio Conte e gli interventi di street art in città.

[…]

Pulsart Restart è un festival realizzato in collaborazione con il Comune di Schio, patrocinato dalla Regione Veneto e dal GAI (Giovani Artisti Italiani). La presentazione del progetto Art_Imprendo e Arte, marginalità, disabilità: i nuovi confini del welfare” sono patrocinati dalla Commissione Europea.
Media Partner del festival: Espoarte e Veneto Factory.


Leggi l’articolo completo su Artribune!

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Lavori in corso per Pulsart Restart 2014.

Questa settimana sarà dedicata ai lavori in corso.

Proprio così. Pulsart Restart 2014 è alle porte e anche i ragazzi di Artimprendo, insieme agli altri volontari e agli organizzatori, stanno dimostrando impegno e dedizione per un festival unico.

L’arte contemporanea bussa alle porte della cittadina scledense, che anche quest’anno l’attendeva per farsi sorprendere ancora una volta da artisti nazionali e internazionali, da opere d’arte e performance che invaderanno l’atmosfera con creazioni originali e stravaganti, immagini mozzafiato e vibrazioni adatte solo a chi ha ancora voglia di stupirsi e mettersi in gioco.

Benvenuti a coloro che lo stanno aspettando da un anno e a chi non ha mai partecipato.

Benvenuti ai creativi e agli annoiati, vittime della routine.

Benvenuti a chi non ci ha mai creduto, per poi arrendersi all’evidenza.

Benvenuti a Pulsart Restart 2014.

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Scatti smArt!

Il team di Artimprendo.

Tra responsabili, ideatori, commercialisti, creativi, organizzatori…

Le aziende.

Un GRAZIE alle 12 aziende che hanno ospitato Artimprendo.

 

Ricapitoliamo.

Mentre i nostri eroi completano il loro percorso e sviluppano le loro idee di impresa, è  giunto il momento per il blog di ricapitolare questa esperienza.

Già, il progetto Artimprendo sta per terminare, ma c’è da immergersi nell’oceano Pulsart Restart 2014 in vista dell’estate.

Tutti i partecipanti contribuiranno con il loro lavoro e le loro competenze a questo Festival, che inizierà il 4 luglio. 2 di loro porteranno anche le loro opere. Sono Suvi Maria Tirronen e Andrea Fincato. Ricordiamo anche gli artisti che hanno partecipato a Artimprendo e che con le loro opere saranno ospiti a Pulsart: Luca Immesi, Angela Loveday, Atelier FraSe, Silvia Gribaudi, Roberto Pugliese, Valentina Perazzini.

Ricapitoliamo. Ve li ricordate?

Potrete conoscerli al festival di arte contemporanea Pulsart Restart 2014 dal 4 luglio!

 

 

Artimprendo in Deroma con Valentina. Scatti di un gioco.

Roberto Pugliese, Manne Guitars e un video.

Artimprendo sperimenta il suono

con le tecniche dell’artista Roberto Pugliese.

Succede a Manne Guitars.

video by Giulia Grotto.Grazie Giulia!

Artimprendo in Manne Guitars.

Questa settimana Artimprendo è ospite di Manne Guitars con l’artista Roberto Pugliese.

Manne Guitars: una musica per impresa.

Anche Manne Guitars riceve Artimprendo!

“Dal 1987 il nostro sforzo è stato quello di offrire strumenti con la migliore qualità possibile ad un prezzo conveniente.
I nostri strumenti vengono costruiti in maniera artigianale e realizzati con tanto olio di gomito e con l’ausilio di macchinari a controllo numerico per la massima precisione nella realizzazione della tastiera e del manico.
Tutti i corpi e manici MANNE sono da noi prodotti, da noi studiati e sviluppati; Ciò dona ai nostri strumenti una impronta originale che potrete avvertire solo provandoli.
Siamo un piccolo team ma con le idee molto chiare: anno dopo anno, per migliorare i nostri strumenti, distilliamo gli elementi essenziali per ottimizzarne la funzionalità, la suonabilità e la sonorità, traducendoli in ergonomia e design.

Schio è una cittadina di 40.000 abitanti con la tipica vocazione del nordest rivolta all’ artigianato, piccola e media industria. In questa particolare realtà dove la tecnologia e la tradizione incontrano le idee creative si è sempre alla ricerca di miglioramenti, di nuovi modi per innovare i processi di produzione per ottenere prodotti superiori. Anche alla Manne il motto “c’è sempre un modo migliore per farlo” viene applicato come una semplice filosofia di base che si traduce in un miglioramento continuo, nella applicazione di idee anche non convenzionali.

La Manne è una piccola realtà ma con una grossa dedizione e passione. Questo ci ha portato ad essere apprezzati soprattutto in USA, Sudafrica, Germania e da molti altri paesi da dove regolarmente riceviamo ordinazioni.

Mr. Manne”

da www.manne.com

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Cantina Valleogra: vini e sapori.

Cantina Valleogra ospita Artimprendo tra i vini e i sapori del nostro territorio.

Noi. E voi. Di casa in Valleogra.
Dal 1961, curiamo le nostre uve con passione e diamo valore ai vigneti autoctoni del Nord Est con una preziosa coltivazione di durello.
Perché la nostra Cantina è la nostra casa. Una casa di valori, sapori, tradizioni e innovazioni, dove regnano le qualità naturali e l’attenzione alle produzioni biologiche di un territorio testimone del tempo e costruttore del domani. Cantina Valleogra nasce dall’unione di viticoltori, contadini e produttori locali amanti del gusto e dell’autenticità.

Perché venire a trovarci?

Dal martedì al sabato, il nostro punto vendita ospita prodotti artigianali di ogni genere:
vini, formaggi, yogurt, pasta, dolci.
Ma non finisce qui, il sabato mattina, dalle 9.00 a mezzogiorno e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19, il Mercato di Campagna Amica imbastisce le nostre tavolate del weekend con frutta, verdura e spuntini freschi di giornata.”

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da www.cantinavalleogra.it

 

Artimprendo è un progetto. E non solo.

Artimprendo è un progetto
che cresce con l’innovazione grazie alle idee di 12 ragazzi,
aspiranti imprenditori e liberi sognatori.

La crisi non è un limite per l’entusiasmo e il lavoro.

Il coraggio, la dedizione, la passione, l’arte e le emozioni
sono le onde del mare imprenditoriale.

Questo progetto lo dimostra ed è un percorso verso il futuro.

Omicron srl: il design è su misura.

Oggi è il giorno di Omicron, un’altra azienda che ha accettato la sfida di Artimprendo, ospitando l’entusiasmo e la vitalità del progetto.

“OMICRON, IL DESIGN SU MISURA DEL TUO SALONE.

Omicron è un’azienda italiana specializzata in arredamenti per saloni di parrucchieri ed estetica. Cura e qualità della lavorazione artigianale si sposano con eleganza e innovazione del design contemporaneo. Un prodotto sempre funzionale perché progettato insieme al cliente.”

Alcuni dei saloni arredati:

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da www.omicron-srl.it

Mi presento, sono Veronica e artimprendo.

Sono Veronica, laureanda in lingue, letterature e culture moderne all’università di Padova. Nel mio percorso universitario ho sempre voluto conciliare le mie due passioni più grandi: le lingue straniere e l’arte e così ho deciso di dedicarmi alla storia dell’arte contemporanea, ma in lingua inglese. Curiosa di natura, amo conoscere, viaggiare, e l’arte in tutte le sue forme.

Ho scelto Artimprendo proprio per la sua natura sperimentale, e per la possibilità offerta di “imparare” e di scoprire il lato ‘pratico’ dell’arte che non mi è stato possibile conoscere in anni di studio “teorico”.

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Artimprendo. Il lavoro continua.

Il lavoro dei ragazzi prosegue.

Le idee si stanno sviluppando, arricchendo, consolidando.

Non saranno la burocrazia o le normative a limitare la creatività e l’entusiasmo dei ragazzi di Artimprendo.

Nel frattempo, sotto il caldo sole d’aprile, i gruppi stanno lavorando con determinazione per raggiungere i loro obiettivi.

Ecco le prove!

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&’Costa: la luce e oltre.

In &’Costa è arrivato Artimprendo. Scopriamo di più sull’azienda.

&’Costa: un luogo ideale per la sperimentazione. L’azienda vicentina nasce dalle mani del designer Carlo Zerbaro come sintesi di un’esperienza maturata dopo anni di lavoro vissuti all’interno del settore design nel quale è ampiamente riconosciuto. Riuscire a dar forma ad oggetti capaci di avere un rapporto con il fruitore e di soddisfarne le esigenze, è una passione che coltiva da sempre.

Dopo aver sperimentato la materia nelle sue molteplici sfaccettature, giovanissimo, esplora il mondo del design industriale e con entusiasmo inizia la sua attività di designer e di art director che lo porterà a seguire prestigiose aziende italiane ed estere.Ha inizio un’avventura creativa ricca di riconoscimenti: partecipa ad esposizioni e mostre in tutto il mondo espondendo alcune creazioni al MoMa di New York. Consegue il premio “Du Pont” a Colonia, “Young design” a Milano, “Casaidea” a Roma, “Le best of now! Design a vivre” alla prestigiosa fiera Maison et objet di Parigi.

A Parigi ha inizio la collaborazione con il prestigioso marchio francese Roche Bobois che continua tutt’oggi. La necessità di autoprodurre le proprie ideazioni si fa sempre più forte: Carlo Zerbaro impugna con forza il suo sogno e decide di dar via ad una nuova esperienza creando uno studio- laboratorio dove prenderanno forma le sue idee. Cresciuto in una famiglia di ingegneri idroelettrici, per fattore genetico, sceglie la luce come punto d’arrivo. Lavora quotidianamente con giovani creativi puntando tutto sulla forza di un team che in breve tempo ha dato vita ad &’Costa.

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Da progettista cambia prospettiva e accede ai mercati mondiali con prodotti dal disegno sofisticato ma soprattutto con una particolare cura del materiale e del particolare, in tempi di produzione prima inimmaginabili. La passione per il materiale e la ricerca è il perno dell’attività del team. Ecco perchè &’Costa richiede ai suoi collaboratori di riflettere e di conoscere quello che è stato già fatto per capitalizzare l’esperienza, cogliere le indicazioni che la storia possiede per risparmiare e ottimizzare con intelligenza e per evolvere ed innovare.

&’Costa punta sulla qualità e sull’etica del prodotto ed è per questo che da sempre si avvale della preziosa collaborazione e della conoscenza che solo artigiani capaci di produrre e di trattare il materiale in modo unico possono trasferire ai progettisti. Grazie a questo dialogo prendono forma gli oggetti &’Costa che si differenziano per filosofia dal mercato globale e dalle produzioni in serie.”

da andcosta.com

Mi presento, sono Silvia e artimprendo.

Ciao, mi chiamo Silvia e Artimprendo anch’ io!
Ho studiato Architettura a Venezia e in genere preferisco disegnare e dare vita alle mie intuizioni piuttosto che raccontarle.
L’attuale crisi edilizia non mi permette però, in questo momento, di trovare degli spazi continuativi nei quali poter mettere a frutto completamente i miei studi.

“Mi sento molto fortunata a partecipare al progetto Artimprendo perchè questo progetto mi sta dando ora un’ iniezione di fiducia nel futuro e, ad un mese dall’ inizio dei laboratori, sto già riuscendo a mettere a fuoco nuove prospettive e nuove strade (non canoniche) attraverso le quali poter mettere in gioco finalmente tutta la mia creatività.”

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Per un progetto di lavoro.

Quali sono le caratteristiche più forti da inserire nel nostro progetto di lavoro?

Qui ad Artimprendo si studiano e si provano le tecniche di concentrazione per focalizzare i propri obiettivi, a partire da un esercizio basato sul corpo: farlo collaborare con la mente, le emozioni e la creatività.

Respirare per risolvere le tensioni. Alleggerirsi dai pesi inutili e a occhi chiusi pensare alla meta che vogliamo raggiungere.

Mi presento, sono Marina e artimprendo.

Sono Marina e artimprendo.

Marina intestardita nel far incontrare mondi lontani, scardinare, deflagrare, connettere e se possibile illuminare. 

E poi esprimerli.

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Ecozema e i prodotti ecosostenibili.

Oggi presentiamo Ecozema, un’altra azienda che ha aperto le sue porte a Artimprendo.

“Da quasi un secolo produciamo e distribuiamo prodotti di qualità per la casa. Nei primi anni dopo la fondazione, all’inizio del 900, producevamo grandi pinze in legno per l’industria della concia, molto sviluppata in zona.
Da qui deriva il nostro nome e l’attuale ragione sociale registrata nel 1941. Ben presto siamo passati a produrre pinze ferma biancheria in legno ad uso domestico.
Durante gli anni ’60 abbiamo iniziato ad affiancare ai macchinari per la lavorazione del legno le prime presse per lo stampaggio di termoplastici e siamo stati tra i primi al mondo a realizzare una molletta ferma biancheria in plastica. Contemporaneamente abbiamo iniziato ad automatizzare il processo produttivo, spesso con macchine ideate e realizzate al nostro interno.
È in quegli anni che la fabbrica cambia radicalmente assumendo la struttura di una moderna industria.
Il marchio Zema nasce negli anni ’70 ed è l’acronimo delle iniziali degli allora soci Zugliani Enrico e Munarini Antonio. Le seconda e la terza generazione della famiglia Munarini possiede e dirige tutt’oggi l’azienda.
Con gli anni abbiamo continuato ad espandere la linea Zema, creando articoli che in alcuni casi hanno fatto storia quali la Super Pierino, Lola, Kaimano ed introducendo numerose altre tipologie di prodotti oltre alle mollette ferma biancheria.

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Nel 2000 abbiamo iniziato a sperimentare i biopolimeri, come il Mater-Bi di Novamont, e abbiamo iniziato a lavorare con plastiche riciclate.
Il primo risultato è stata la nascita di Garden Zema, una linea prodotta con plastiche riciclate, caratterizzata da contenuti di notevole innovazione e che si prefigge lo scopo di coniugare l’estetica del ferro battuto con i vantaggi delle resine termoplastiche. Dopo 5 anni di sperimentazione nel 2005 abbiamo finalmente creato Ecozema, prodotti per catering monouso biodegradabili e compostabili realizzati con biopolimeri o con fibre vegetali. Le posate Ecozema sono state le prime al mondo ad ottenere la certificazione OK-Compost.
Nel 2010 nascono i prodotti Re-Zema, fatti interamente con plastiche riciclate post-consumo e con numerosi altri contenuti di valore ambientale e sociale. In accordo con la nostra mission abbiamo conseguito la certificazione SA8000 per la responsabilità sociale d’impresa che si affianca alla ISO9001 per il sistema di gestione della qualità. E’ inoltre in corso la certificazione ISO14001 per il sistema di gestione ambientale.”

Da ecozema.com

AtelierFraSe in Zordan: com’è andata?

Vi sarete chiesti quale opera i due artisti di AtelierFraSe hanno realizzato. Difficile tenere la curiosità troppo tempo in sospeso. I ragazzi di Artimprendo, allora, hanno deciso di svelarvi qualche indizio. Vediamo.

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Foto by Andrea Fincato.

Mi presento, sono Elisa e artimprendo.

Ho 29 anni e mi sono laureata in Storia dell’Arte Medievale. Adoro gli edifici dismessi e infatti mi occupo anche di Archeologia Industriale. Non credo nell’oroscopo ma mi considero un vero acquario e forse per questo ho scelto Venezia come mia città universitaria.
Mi piacciono le metafore perché le immagini spiegano meglio delle parole.

“Artimprendo è come una radio: nell’etere ci sono molte idee, ognuna di loro ha una propria frequenza…  prima o poi qualcuno si sintonizzerà su di essa!”

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Vissa: pavimenti e rivestimenti.

Un’altra azienda che ospita il progetto di Artimprendo è Vissa.

“È dall’analisi e dallo studio preliminare di ogni progetto, nonché dal sopralluogo per la verifica dello stato dell’ambiente, che inizia il lavoro di Vissa, l’azienda specializzata in pavimentazioni per uso civile e industriale che da tre generazioni lavora con la maestria del miglior artigiano italiano.
Fondamentale per l’azienda è cogliere l’essenza di ogni progetto, esaltarlo nelle sue peculiarità, eseguire attentamente le procedure e scegliere i materiali migliori per arrivare a realizzazioni di successo.
Grazie a questo spirito, Vissa è stata protagonista di una naturale evoluzione della propria struttura aziendale ed è oggi un importante punto di riferimento nell’applicazione di resine nel campo tecnico-industriale, decorativo e del design.
Scegliere un pavimento in resina significa investire in modo sicuro e duraturo per avvalorare strutture industriali e commerciali o per rendere più accattivanti abitazioni, bar o luoghi aperti al pubblico, poiché Vissa sa realizzare soluzioni personalizzate, eccellenti per prestazioni tecniche ed estetiche.
[…]
Da sempre Vissa investe nell’innovazione tecnica e nella formazione delle risorse umane, attuando una politica commerciale curata e facendosi carico direttamente di tutti i processi lavorativi.”

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da www.vissa.it

Mi presento, sono Martina e artimprendo in comunicazione.

Mi piace scrivere.
È così bello innamorarsi delle cose, che vale la pena scriverle.
È la pena che mi frega.
Contratto con l’amore, ma mi riservo qualche clausola.
Preferisco l’originalità al conformismo.
Amo la libertà e il romanticismo. Mi diletto a scrivere l’emozione, consapevole che l’emozione è degli altri.
La confusione è il mio ordine mentale, sul foglio è tutta un’altra storia.
Mi oriento al buio. La luce mi si accende in testa.
Anche le frivolezze hanno un’anima, perché non scrivere di loro?
Le bugie a fin di bene non mi interessano, preferisco quelle a scopo di lucro. Dicono sia il fascino del proibito, io lo considero semplice ardore dell’effimero.
Del tutto fa parte anche il niente: io preferisco scegliere qualcosa.
Non odio la censura, la reputo un’idiozia. Chi la vuole non sa mai che farsene.
Non sono ancora capace nell’arte di leccare il culo ai potenti. C’è troppa scelta tra gli insegnanti.
Guardo a destra e a sinistra. Prima di attraversare la strada.
Rido del qualunquismo, ma detesto il moralismo.
Chi mi conosce non mi evita, ma ci pensa prima due volte.
Il blog è l’inizio della mia carriera. Di operaio metalmeccanico della scrittura.
Incisiva e tagliente, sarcastica e sentimentale. Dipende dalle richieste.
L’affinità è la banale giustificazione di qualunque rapporto. La complicità è l’inizio del tempo indeterminato.
La vita è un gioco di parole, a me piace scriverle.

Artimprendo è un evento, un lavoro, una passione, un’arte, un progetto e un passo nel buio. Ammiro i ragazzi che ne sono protagonisti e mi complimento con tutte le persone che lo stanno realizzando. E non vedo l’ora che le 3 idee di Artimprendo diventino realtà, illuminando questo buio.”

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Mi presento, sono Simone e artimprendo.

La felicità si vive quando si desidera ciò che si può avere, l’infelicità quando si desidera ciò che non si può avere.
Immaginare è la base della realizzazione d’ogni cosa e ritengo sia una possibilità presente in ogni persona.
L’energia desiderante delle persone è il mare nel quale mi piace nuotare.
Mi piace occuparmi di motivazione, crescita ed empowerment, con una giusta dose di analisi della realtà ed accoglienza delle emozioni.
Sono queste le linee che seguo nello svolgere una professione che amo.
Psicologo Sociale, del Lavoro e della Comunicazione iscritto all’Albo e Psicoterapeuta in Formazione specializzato in Analisi Transazionale, occuparmi di persone è linfa per me.
Le attività che particolarmente ho a cuore e svolgo sono progettazione e erogazione di percorsi di counseling, coaching, formazione, orientamento, bilancio delle competenze, ricerca – azione, selezione e colloqui psicologici.
Gli hobby sono la musica e suonare synth e piano all’interno di band, nuoto e jogging, viaggiare e la fotografia digitale ed analogica.

Simone Panizzuti.

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Parola Di Silvia Gribaudi.

A Ugolini Srl Silvia Gribaudi sta tenendo le sue lezioni di performance, arte e pensiero.
Ok, ammettiamolo: non sono le lezioni a cui gli studenti pensano. Sono momenti di riflessione, sfogo, entusiasmo e voglia di esprimere tutto quello che si ha dentro, ma proprio tutto! Non c’è limite alla fantasia e nemmeno all’emozione.

“Percepire valori, incontrare e conoscere le persone che lavorano qui. Questo vorrei che facciate quando lavoreremo alle nostre performance”, spiega Silvia Gribaudi ai ragazzi. “Dobbiamo lavorare sull’identità: studiare qual è quella dell’azienda, capire la sua essenza. Solo così sapremo come valorizzare questo luogo, come proporlo e sponsorizzarlo. Dobbiamo tradurre questo posto attraverso la creatività”.

Che ne dite? Ce la faranno i nostri eroi di Artimprendo? Certo, che domande! Questi giorni li vedranno protagonisti di esercizi sul corpo e sui sensi, per ricercare informazioni ed elaborarle.

“Affidatevi alla vostra intuizione osservando gli altri”, consiglia Silvia Gribaudi.

Da una relazione umana può nascere una grande opera.

Ugolini con Silvia Gribaudi

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Ugolini con Silvia Gribaudi

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Silvia Gribaudi: ironia a prova d’arte.

Silvia, perché hai accettato di essere parte del progetto Artimprendo?
Perché amo studiare l’identità. Il mio lavoro e la mia passione sono una continua ricerca dell’identità, nel mondo imprenditoriale, all’interno dell’arte e nella creatività. E voglio cercarla anche qui, in Ugolini con questo progetto.

Cosa ti aspetti da Artimprendo?
Come nel mondo dell’arte, anche qui sono in contatto con chi si sforza a costruire qualcosa. Vedo nei ragazzi una motivazione sincera, che li spinge a guardarsi attorno e creare qualcosa per contribuire a un benessere personale, ma anche sociale. Ci metto l’anima per fare un’arte e un lavoro che siano una rinnovazione creativa continua. Guidando gli altri, in Artimprendo questi ragazzi, continuo a rinnovare me stessa e le mie idee, il mio modo di pensare e di fare arte.

Spiegami questa spinta a rinnovarsi.
Nel mio lavoro devo sempre essere originale, inventarmi qualcosa di nuovo. L’ironia ha bisogno di nutrimento ed è alla base del mio essere. È bello lavorare insieme ad altre persone perché si condividono esperienze, ci si fa ispirare e… ci si rinnova! Credo in questo progetto e nella genialità di ognuno.

Cosa ti ispira in Ugolini?
Un concetto, che secondo me è fondamentale: gli operai sono messi al centro di tutto e per il padrone dell’azienda sono parte della famiglia.

Come esprimeresti questo  concetto con un’azione?
Quando le persone sono alla base e sono considerate essenziali, io penso al movimento, a una danza. E immagino una performance di corpi che danzano all’interno dell’azienda: l’umanità tra i materiali del lavoro.

Dimmi, che età ti senti di avere?
22 anni!

3 aggettivi che ti definiscono.
Determinata, ironica, perseverante.

Grazie Silvia!

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

 

Ugolini srl: macchinari tessili per tutto il mondo.

La Ugolini srl ospiterà i ragazzi di Artimprendo e l’artista Silvia Gribaudi.

“La Ugolini srl è stata fondata nel 1974 da Umberto Ugolini, ingegnere meccanico che per 25 anni ha progettato e costruito apparecchi di tintura presso l’ILMA di Schio (Vi), azienda leader nel campo dei macchinari tessili. Questa esperienza e “know how” sono stati completamente riversati quindi all’interno della Ugolini.

Fin dall’inizio grazie all’apporto di qualificati ingegneri meccanici ed elettronici la Ugolini srl è sempre stata in prima linea nella corsa all’innovazione.

Oggi la Ugolini srl offre alle ditte tessili di tutto il mondo la sua vasta gamma di prodotti che comprendono 4 principali tipologie di produzione: macchine da tinturaapparecchi da laboratorio,accessori INOX per tintoriamacchine per essiccazione,idroestrazione (centrifughe) e automazione tintoria.In questi anni anche grazie alla collaborazione con i principali gruppi tessili mondiali Ugolini srl si è sempre più focalizzata nella produzione di macchine da tintoria per piccola produzione, ritagliandosi un posto di tutto rispetto nel panorama mondiale.

Ugolini srl gestisce completamente le fasi di progettazione e produzione: le attività principali sono in effetti integrate all’interno dell’azienda, a garanzia della qualità costante dei propri prodotti e del rispetto dei tempi di consegna.

Il tutto per offrire al cliente non solo il prodotto che meglio si adatta alle sue esigenze, ma una vera e propria consulenza instaurando un rapporto di partnership longevo nel tempo. Questo è dimostrato anche dal numero sempre crescente di clienti nel mondo, visto che la Ugolini srl è fortemente rivolta al mercato internazionale con la maggior parte del fatturato realizzato all’estero.

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La Ugolini srl è fortemente rivolta al mercato internazionale con la maggior parte del fatturato realizzato all’estero.
La qualità infine è garantita dalle certificazioni e dalle omologazioni internazionali, le macchine vengono progettate e costruite secondo i più svariati standard, PED, ASME per gli USA, TUV per la Germania, ANFOR per la Francia e da ultimo SELO per la Cina.”

Da www.ugolini.net

Mi presento, sono Gloria e artimprendo.

Sono Gloria Sottoriva, ho 23 anni, e sono laureata in Economia e Commercio all’università di Venezia.
La mia intenzione era di continuare gli studi iscrivendomi alla magistrale in Economia e Gestione delle Arti, ma sono fortunatamente inciampata in questo progetto che fonde il percorso di studi che ho appena concluso con quello che intendevo intraprendere, inserendo la dimensione artistica in quella aziendale.
Innovazione, intuizione, ispirazione, a braccetto con artigianalità, cooperazione, progettazione e realizzazione, è questo il clima che respiriamo all’interno del progetto e sono queste le parole che animano le nostre discussioni, dobbiamo solo capire come incastrarle nel modo giusto.

Dal progetto mi aspetto perciò di essere bombardata di esperienze e informazioni di qualsiasi genere e da qualsiasi fonte: a partire dalla realtà concreta dell’azienda in cui operiamo attraverso lo stage che nel mio caso è l’Ecozema, fino al contatto con gli artisti e con la loro idea di artimprendere, passando per gli stessi partecipanti e la loro voglia di “mettersi in pratica”; ma soprattutto alla fine di questo percorso spero di poter dire realmente “io artimprendo”.

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Pulsart Restart CALL FOR LOCAL ARTISTS

Pulsart Restart CALL FOR LOCAL ARTISTS

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“Uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di dar risalto agli artisti locali. Quest’anno un’area di Pulsart Restart Edizione 2014 sarà espressamente dedicata a voi giovani creativi che risiedete nei limitrofi di Schio e Thiene.

Abbiamo aperto una “DURA” selezione poiché la qualità degli artisti ospiti è molto alta.
Volete mettervi in gioco e partecipare a Pulsart Restart Edizione 2014?

Mandate la vostra richiesta di partecipazione o chiedeteci informazioni a info@pulsart.it entro il 31 marzo.
Le opere selezionate dovranno essere assolutamente attinenti al FIL ROUGE di quest’anno che potrete leggere sul sito internet e che riportiamo qui sotto:

Ritual.

“Un rito di passaggio è un rituale che segna il cambiamento di un individuo da uno status socio-culturale ad un altro, cambiamenti che riguardano il ciclo della vita individuale; il caso paradigmatico è quello dei riti di iniziazione ma anche altri avvenimenti come la nascita, la morte, il matrimonio o anche altre situazioni connesse o meno ad avvenimenti biologici, possono essere gestite socialmente mediante tale tipologia di riti. Il rituale si attua, il più delle volte, in una cerimonia o in prove diverse. I riti di passaggio permettono di legare l’individuo al gruppo, ma anche di strutturare la vita dell’individuo a tappe precise, che permettono una percezione tranquillizzante dell’individuo nel rapporto con la sua temporaneità e con la sua mortalità. Questo fenomeno ha dunque un ruolo importante per l’individuo, per la relazione.”
– VAN GENNEP –

Le opere poi dovranno essere consegnate/realizzate nei tempi che vi comunicheremo a breve.”

Pulsart Restart

Video

Artimprendo in Zordan: un video lo testimonia!

Questi ragazzi di Artimprendo! Non si limitano ad avere idee: le applicano!

Grazie a Giulia Grotto per il suo contributo video!

Il progetto di AtelierFraSe.

Mantenere il controllo dal disegno alla realizzazione dell’idea.

Essere parte del processo ideativo e produttivo.

Con il progetto, che si realizzerà nell’opera esposta a Pulsart in luglio, Serena e Francesco di AtelierFraSe vogliono raccontare e condividere la storia delle persone attraverso degli oggetti: i libri. Come?

Lo scopriremo insieme a luglio. Nel frattempo, non smettete di coltivare le vostre idee.

Mi pre-“sento”, sono Serena e artimprendo.

Sono Serena, di nome ma non di fatto. Nell’anno in cui sono nata non è successo nulla di interessante.
Carattere turbolento ma nello stesso tempo timido e insicuro. Sono nata lo stesso giorno di Einstein, ma non sono mai stata brava in matematica.
Nella vita precedente sono stata un gatto nero; bisogna tenermi d’occhio perché posso scappare via.
Mi piace osservare: osservo gli spazi e il movimento delle persone intorno a me.
Ho una luna tatuata nel collo perché ritengo che una persona mostri sempre un lato solo di quello che è e l’altra parte rimane sempre nascosta perché molto spesso (quasi sempre) stiamo recitando una moltitudine di ruoli e la nostra parte più intima, e spesso migliore, rimane sempre nell’oscurità.
Un po’ cinefila, ma non cinofila; un po’ nera, ma mai bianca; controcorrente è meglio; l’arte bisogna prenderla e metterla da parte; non mento con il sorriso perché non ha senso; chiacchiero anche di notte; un po’ nostalgica e tradizionalista; ordinata ma nella mia testa c’è un grande caos. Forse ho studiato Sociologia perché non ho ancora ben chiaro quale sia il mio posto nel Mondo…

“Art_ Imprendo è  uno stimolo, è la sveglia che noi ragazzi avevamo bisogno. Si parte dalle cose piccole per poi puntare sempre al meglio e alla perfezione.
È il mettersi in gioco, è imparare a lavorare insieme, è confrontarsi, è crescere.”

Serena

Siamo pronti per un’altra esperienza.

Domani i ragazzi di Artimprendo saranno ospiti della Zordan Srl con gli artisti di AtelierFraSe.

Pronti per un’altra avventura, alle prese con un’altra opera, cosa s’inventeranno i nostri imprenditori e creativi del futuro?

Lo scopriremo domani. Quindi state aggiornati: collegatevi a questo blog, diventate fan della pagina Facebook di Artimprendo o seguiteci su Twitter, siamo @Art_Imprendo!

In ArtWorks si lavora per le idee.

Angela Loveday ci spiega come realizzare la presentazione di un concetto/progetto. Ecco qualche appunto.
Prima di tutto dobbiamo sapere che una presentazione è utile quando dobbiamo interagire con clienti, sponsor, fornitori, organizzatori, ecc. per far capire loro cosa proponiamo e qual è il nostro obiettivo. In breve, una presentazione serve per relazionarci con gli altri.
Si inizia da una fase concettuale

  • introduzione
  • presentazione della ricerca (come siamo arrivati allo sviluppo del concept)
  • spiegazione del concept (in questo caso, come vogliamo rendere in maniera artistica il concetto)
  • MOOD BOARD: pagina con formato preciso (ad esempio nome, sito, titolo progetto, ecc.)

All’interno del mood board inseriamo le immagini selezionate che identificheranno il nostro progetto.
Si prosegue con la fase operativa che racchiude

  • metodologie di realizzazione
  • timing/Gantt
  • sviluppo web (ad esempio sui social network)
  • interazioni
  • mock-up

 “Facciamo un’idea nuova!” 
cit. Damiano

Intervista a Angela Loveday: arte, lavoro e irriverenza.

Perché hai accettato di partecipare a Artimprendo, e cos’è per te questo progetto?
Artimprendo lo vedo come un’opportunità per lavorare in una situazione nuova, con strumenti mai utilizzati prima, almeno in questo modo. Mi piace insegnare, lavorare con gli strumenti e i materiali presenti nelle aziende. E così proporre nuovi utilizzi, per fare entrare l’arte nell’ambito imprenditoriale.

Quali sono secondo te le novità di questo progetto?
Questo è un progetto nuovo perché a partecipare sono studenti, stagisti. Ci credo anche per questo.

E loro cosa ti offrono?
Mi danno l’opportunità di mettermi in discussione. Le loro domande e osservazioni sono occasioni per approfondire gli argomenti e imparare sempre qualcosa. Questi ragazzi sono ispirazioni.

Descriviti.
Sono irriverente, perfezionista e ambigua.

Cos’è per te l’irriverenza?
È un obiettivo e una trasgressione. Rispetto la tecnica, ma amo stravolgere i contenuti.

Cosa dà un’artista a questo progetto?
Un punto di vista differente da un creativo che lavora in azienda, ad esempio. La prospettiva di un’artista è atipica: porta innovazione. Compito dell’artista è trascinare tutto e tutti fuori dagli schemi.

Ora descrivi Artimprendo.
È una piattaforma per nuovi talenti e punti di vista, per imparare dinamiche comunicative e manageriali.

“Compito dell’artista è trascinare tutto e tutti fuori dagli schemi.”

Mi presento, sono Alan e sono 1/12° di Artimprendo.

Sono Alan, ho trentotto anni e abito. Sempre vestito, completo. Ho felicemente lavorato sulla strada come agente di commercio fino a venti dì fa, tra autogrill e sbarre di caselli autostradali, accenti diversi e confini non solamente regionali . Scrivo un pò per trovarmi una soluzione e soprattutto scrivo per metafore. Partecipo raramente a concorsi letterari ma qualcuno l’ho anche vinto. Si dice che tutto venga da sè, io penso che venga dai ma. Credo inoltre che nella vita un uomo debba avere l’asfalto sotto i piedi e le stelle sopra la testa per trovarsi equilibrato.

“Ho deciso di partecipare a quest’esperienza per guadagnare tempo e per la stima mastodontica verso coloro che fanno parte di questo progetto.”

Alan

Mi presento, sono Suvi e Artimprendo.

Suvi-Maaria-Tirronen

Angela Loveday, fotografa.

Angela Loveday, artista per Artimprendo.

Angela Loveday è una fotografa afro-italiana.
Vive e lavora a Milano, Berlino e Los Angeles.
Nel 2007 si laurea in Comunicazione e Pubblicità all’Università di Urbino. Nel 2011 ottiene un Master d’Arte alla Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.

Angela si interessa di fotografia da quando era bambina. Vincitrice e finalista in vari concorsi, come Celeste Prize, Arte Laguna Prize, Artgallery-Campari Prize, Angela lavora in ambito artistico e commerciale.

I suoi lavori sono esposti in tutto il mondo.

Angela-Loveday

Immagine

Digital Marketing.

Cos’è il digital marketing? A chi si rivolge? Come funziona?

Artimprendo ha scovato nel web un’infografica che ci mostra il mondo del digital marketing.

digital-marketing

ArtWorks: arti grafiche per Artimprendo.

ArtWorks è la seconda azienda a ospitare Artimprendo. Quali sorprese ci riserverà? Intanto, presentiamola.

Artworks si occupa di progettare, sviluppare e realizzare tutti gli strumenti e i prodotti che fanno parte della sfera delle arti grafiche in tutte le sue applicazioni e declinazioni.
Possiamo guidarvi passo passo dal concept all’installazione del prodotto finito, consigliandovi i materiali più idonei e le tecniche di stampa più qualitative per un risultato finale all’insegna della qualità.

Dall’inizio dell’attività, e per tutti i 40 anni di lavoro e produzione, la Serigrafia Pupin è cresciuta in professionalità e gamma dei prodotti, ampliando il portafoglio Clienti e i servizi offerti, nei più svariati settori. Nel corso di quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di approfondire la nostra strategia e identificarci con una denominazione che fosse più in linea con il mondo di cui facciamo parte. Ecco allora la scelta di cambiare il nostro nome, scegliendone uno che contenga la parola ART, per onorare una tradizione familiare e storica vena artistica, che associata alla parola WORKS (letteralmente in linguaggio tecnico “esecutivi”), riuscisse a sottolineare la nostra singolare e peculiare dinamicità aziendale. Siamo quelli di prima. E siamo nuovi. Pronti a consigliarvi e a darvi ancora di più.”

Un omaggio a Project Style.

Ringraziamo la prima azienda che ha ospitato Artimprendo: la Project Style.

Navigando nel web, abbiamo trovato questa idea. Ragazzi, cosa vi ricorda?

Buon inizio settimana con ArtWorks e Angela Loveday! A domani.

Mi presento, sono Giulia e Artimprendo.

Sono Giulia Grotto, una delle tante in circolazione. Però a me piacciono le foto sfocate. Studio cinema ma mi addormento durante i film, così li sogno. Ogni giorno faccio strade diverse per andare nello stesso posto, temo l’abitudine. Sono determinata, ma spesso perdo di vista la meta. Amo frugare nei cassetti dei nonni e raccogliere oggetti per strada. Sono super curiosa, faccio mille domande. Odio il lilla, non amo la pioggia, sono di cattivo umore la mattina, vedere troppe cose in serie mi impressiona. Rido in compagnia e piango in solitaria. Mi danno della naïf e glielo lascio credere, in fondo mi piace l’idea. Abito, sempre temporaneamente, a Santorso dove vorrei vivere, ma mi piacerebbe vederci il mare. Sono alla ricerca di qualcosa che non so. Ho voglia di rimboccarmi le maniche, divertendomi e appassionandomi. Ho buoni propositi per quest’anno.

“Vorrei Artimprendo diventasse un’occasione, una piacevole svolta. Vorrei anche imparare a suonare la chitarra (cosa che mi ripeto ogni anno), e mantenere la promessa di scrivere lettere agli amici in giro per il mondo. Spero di riuscire a fare tutto.”

E la finisco qui… Altrimenti sembrerebbe un annuncio da rubriche d’anima gemella cercasi.

giulia grotto

Citazione

“Ci vuole generosità.
Se si sa fare, le capacità si mettono a disposizione.
E le idee si condividono!”

Citazione

Qual è l’idea originale e innovativa di Artimprendo? Ricordiamolo: è l’intreccio tra la formazione e l’esperienza lavorativa con il supporto dell’arte contemporanea.

Surreale? No, Artimprendo!

 

Mi presento, sono Andrea e artimprendo.

Opero nel campo della fotografia, del video e delle installazioni. Collaboro con artisti, compagnie teatrali e aziende come consulente e tecnico specializzato e docente. Ulteriori informazioni le potete trovare sul sito andreafincato.com.

“Artimprendo per ampliare la sua formazione e sviluppare nuovi contatti ed esperienze.”

Andrea Fincato

Citazione

Artimprendo smonta e rimonta l’idea di formazione: coinvolge gli imprenditori nell’insegnare, invita gli artisti a ispirarsi e creare opere in un contesto aziendale.

Artimprendo è un nuovo modo di fare impresa.