Roberto Pugliese. Suono, mente, arte.

In Artimprendo entra Roberto Pugliese con la sua ricerca sui fenomeni legati al suono e sull’influenza che questi hanno sulla psiche umana.

“La mia ricerca trae energia principalmente da due correnti artistiche, quella della sound art e quella dell’arte cinetica e programmata. Servendomi dell’utilizzo di apparecchiature meccaniche pilotate da software che interagiscono tra di loro, con l’ambiente che le circonda e con il fruitore, intendo esaminare nuovi punti di ricerca su fenomeni legati al suono, sull’analisi dei processi che la psiche umana utilizza per differenziare strutture di origine naturale da quelle artificiali(sia acustiche che visive), sul rapporto tra uomo e tecnologia e sul rapporto tra arte e tecnologia, dando un ruolo non di secondaria importanza all’aspetto visivo. Il suono diventa quindi sia oggetto di ricerca, sia mezzo di espressione acustica e visiva, energia vitale che anima l’inanimato, guida per analizzare e stimolare la psiche e la percezione umana. L’idea di creare un rapporto attivo tra opera e fruitore, mi spinge a dare vita anche dimensioni nelle quali è il suono a muoversi, realizzando diverse prospettive sonore per l’ascoltatore. L’arte esce da una realtà bidimensionale per dare vita a delle vere e proprie ambientazioni sonore e o visive. In questo modo il fruitore viene immerso totalmente in mondi percettivi che lo accompagnano nell’esperienza sensoriale.”

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Quale sarà la sua opera?

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Manne Guitars: una musica per impresa.

Anche Manne Guitars riceve Artimprendo!

“Dal 1987 il nostro sforzo è stato quello di offrire strumenti con la migliore qualità possibile ad un prezzo conveniente.
I nostri strumenti vengono costruiti in maniera artigianale e realizzati con tanto olio di gomito e con l’ausilio di macchinari a controllo numerico per la massima precisione nella realizzazione della tastiera e del manico.
Tutti i corpi e manici MANNE sono da noi prodotti, da noi studiati e sviluppati; Ciò dona ai nostri strumenti una impronta originale che potrete avvertire solo provandoli.
Siamo un piccolo team ma con le idee molto chiare: anno dopo anno, per migliorare i nostri strumenti, distilliamo gli elementi essenziali per ottimizzarne la funzionalità, la suonabilità e la sonorità, traducendoli in ergonomia e design.

Schio è una cittadina di 40.000 abitanti con la tipica vocazione del nordest rivolta all’ artigianato, piccola e media industria. In questa particolare realtà dove la tecnologia e la tradizione incontrano le idee creative si è sempre alla ricerca di miglioramenti, di nuovi modi per innovare i processi di produzione per ottenere prodotti superiori. Anche alla Manne il motto “c’è sempre un modo migliore per farlo” viene applicato come una semplice filosofia di base che si traduce in un miglioramento continuo, nella applicazione di idee anche non convenzionali.

La Manne è una piccola realtà ma con una grossa dedizione e passione. Questo ci ha portato ad essere apprezzati soprattutto in USA, Sudafrica, Germania e da molti altri paesi da dove regolarmente riceviamo ordinazioni.

Mr. Manne”

da www.manne.com

manne guitars

 

Mi presento, sono Monica e artimprendo.

Monica Calcagno è professore di economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ha contribuito alla fondazione del m.a.c.lab, il laboratorio di management di arti e cultura di cui è stata coordinatore tra il 2010 e il 2013. Nella sua attività di ricerca si è occupata di gestione dei processi di innovazione, strategie di piattaforma e modularità di prodotto.

Più recentemente si è mossa attorno ai temi del design e della gestione della creatività, con particolare riferimento al settore della moda, occupandosi anche della dimensione di imprenditorialità nelle produzioni culturali e creative.

Nel 2013 è uscito nellacollanaPuntOorg edita da Editoriale Scientifica il suo ultimo lavoro dedicato alla relazione fra arte e impresa: “Narrare terre di mezzo. Management arte design”.

Monica Calcagno

 

 

Storytelling tra arte, storia e cinema.

 

Cantina Valleogra: vini e sapori.

Cantina Valleogra ospita Artimprendo tra i vini e i sapori del nostro territorio.

Noi. E voi. Di casa in Valleogra.
Dal 1961, curiamo le nostre uve con passione e diamo valore ai vigneti autoctoni del Nord Est con una preziosa coltivazione di durello.
Perché la nostra Cantina è la nostra casa. Una casa di valori, sapori, tradizioni e innovazioni, dove regnano le qualità naturali e l’attenzione alle produzioni biologiche di un territorio testimone del tempo e costruttore del domani. Cantina Valleogra nasce dall’unione di viticoltori, contadini e produttori locali amanti del gusto e dell’autenticità.

Perché venire a trovarci?

Dal martedì al sabato, il nostro punto vendita ospita prodotti artigianali di ogni genere:
vini, formaggi, yogurt, pasta, dolci.
Ma non finisce qui, il sabato mattina, dalle 9.00 a mezzogiorno e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19, il Mercato di Campagna Amica imbastisce le nostre tavolate del weekend con frutta, verdura e spuntini freschi di giornata.”

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da www.cantinavalleogra.it

 

The Cluetrain Manifesto.

Se quest’anno avete tempo anche per una sola idea, questa è la sola da non perdere
Non siamo spettatori, né occhi, né utenti finali, né consumatori
Siamo esseri umani e la nostra influenza va al di là della vostra capacità di presa
Cercate di capirlo

mercati online…

I mercati online cominciano a organizzarsi da soli molto più rapidamente delle aziende che tradizionalmente li rifornivano.
Grazie alla rete, i mercati diventano più informati, più intelligenti e più esigenti rispetto alle qualità che invece mancano nella maggior parte delle aziende.

… gente della Terra
Il cielo è aperto verso le stelle. Le nuvole ci passano sopra notte e giorno. Gli oceani si alzano e ricadono. Qualsiasi cosa possiate aver sentito, questo è il nostro mondo, il posto in cui dobbiamo stare. Qualsiasi cosa vi abbiano detto, le nostre bandiere sventolano libere. Il nostro cuore va avanti per sempre. Gente della Terra, ricordate.

  1. I mercati sono conversazioni.
  2. I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici.
  3. Le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con voce umana.
  4. […]

Sito.

Traduzione .

Il Cluetrain Manifesto è un insieme di 95 tesi dedicate alle imprese che operano all’interno di un nuovo mercato, un mercato interconnesso, un mercato con le sue legge e i suoi attori, un mercato che chiede di essere ascoltato.

Artimprendo è un progetto. E non solo.

Artimprendo è un progetto
che cresce con l’innovazione grazie alle idee di 12 ragazzi,
aspiranti imprenditori e liberi sognatori.

La crisi non è un limite per l’entusiasmo e il lavoro.

Il coraggio, la dedizione, la passione, l’arte e le emozioni
sono le onde del mare imprenditoriale.

Questo progetto lo dimostra ed è un percorso verso il futuro.

Mi presento, sono Carola e artimprendo.

Traduttrice e ricercatrice di linguaggi comuni e ispirazioni, connetto realtà tra cultura e impresa.
Regista teatrale, creative coach & advisor, formatrice nel teatro, negli eventi e nella
comunicazione. Coordinatrice del collettivo di artisti e imprenditori XV – le Quinze (lequinze.it) nato
in seno al progetto Lavanderia Nordest (lavanderianordest.it). Ha compiuto la propria formazione
teatrale a Milano sotto la guida di Manuel Ferreira e Annabella Di Costanzo (Almarosé), Brunella
Andreoli (Quelli di Grock), Claudio Orlandini (COM Teatro). Nel 2006 ha fondato la compagnia
teatrale Farmacia Zoo:E’ di Marghera con Gianmarco Busetto.
Ha studiato con Alejandro Jodorowsky, e alla scuola di Daniel Meurois Givaudan. Attualmente studia con Cristobal Jodorowsky all’Escuela Mundial de Tarologia, Metagenealogia e Psicomagia. È metagenealogista e lavora con adulti e adolescenti sull’educazione delle emozioni attraverso lo sviluppo dell’intuizione e della creatività.

Il mio obiettivo primario è contribuire a riportare l’arte, la cultura e l’economia a servizio della persona e della società e della loro evoluzione. Sono interessata a progetti ricchi d’ispirazione che supportino la crescita del sistema socio- economico stimolando la nascita di nuovi linguaggi condivisi, e allo sviluppo di processi concreti e continuativi di contaminazione, capaci di condurre per mano soggetti diversi al di fuori dell’autoreferenzialità e di produrre innovazione e valore aggiunto.

Con tali intese continuo a sviluppare da un lato una professionalità dedicata alla creazione e allo stimolo proattivo di reti territoriali, una fgura capace di facilitare connessioni, forme di dialogo e al contempo di generare esperienze di conoscenza e di valore per il mio territorio, e dall’altro esperienze di consulenza e percorsi di formazione e motivazione per persone e imprese interamente basati sulla creatività.

A lungo termine intendo approfondire il dialogo interculturale con altri territori in Italia e in Europa, e continuare l’opera di stimolo della creatività e dell’ottimismo che alimento dal 2006 grazie alla professione che ho scelto e che mi ha permesso di intrecciare il fare impresa con il fare arte e cultura.

Per questi obiettivi desidero mettere in gioco le competenze chiave acquisite e le mie soft skills, e così gli strumenti, i metodi e le informazioni appresi negli anni, nonché continuare nel mio processo di formazione continua in chiave sia tradizionale che esperienziale.

carola

Video

C’era una volta lo storytelling.

Mi presento, sono Miriam e artimprendo.

Veneziana d’adozione, friulana d’origine, il mio motto è “con garbo ma con determinazione”.

Cafoscarina doc :), ho una laurea in Lingue e Letterature Straniere e un Master in Marketing e Comunicazione.

Di mestiere faccio la digital marketing consultant. In sostanza lavoro con aziende, associazioni di categoria, università ed enti, facendo consulenza e formazione sui temi del marketing digitale. Ho scritto un libro sul web marketing per le Piccole e Medie Imprese, un manuale di base con molti esempi, pensato per chi non è esperto ma vuole capirne di più e avere una bussola per muoversi in questi nuovi territori.

Sono tra le fondatrici delle Girl Geek Dinners Nordest. Le GGD sono un movimento nato a Londra nel 2005 e diffuso in diversi paesi, che ha l’obiettivo di creare momenti di incontro e networking tra donne appassionate di internet e nuove tecnologie.

La mia bio su Twitter dice “Umanista felicemente prestatasi al marketing online” e io ci credo 🙂

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Omicron srl: il design è su misura.

Oggi è il giorno di Omicron, un’altra azienda che ha accettato la sfida di Artimprendo, ospitando l’entusiasmo e la vitalità del progetto.

“OMICRON, IL DESIGN SU MISURA DEL TUO SALONE.

Omicron è un’azienda italiana specializzata in arredamenti per saloni di parrucchieri ed estetica. Cura e qualità della lavorazione artigianale si sposano con eleganza e innovazione del design contemporaneo. Un prodotto sempre funzionale perché progettato insieme al cliente.”

Alcuni dei saloni arredati:

omicron omicron omicron omicron

da www.omicron-srl.it

Aspetti professionali per il successo.

Ecco gli aspetti professionali che i ragazzi di Artimprendo vorrebbero sfruttare per il successo:

  • propositività
  • positività
  • autostima
  • stare bene con sé stessi
  • saper risolvere i problemi
  • tenacia
  • pazienza
  • talento (e saperlo valorizzare)
  • consapevolezza
  • responsabilità
  • capacità
  • sentirsi potenti, ma non onnipotenti

Mafalda stato

Vuoi aggiungere altri aspetti? Scrivici!

Mi presento, sono Veronica e artimprendo.

Sono Veronica, laureanda in lingue, letterature e culture moderne all’università di Padova. Nel mio percorso universitario ho sempre voluto conciliare le mie due passioni più grandi: le lingue straniere e l’arte e così ho deciso di dedicarmi alla storia dell’arte contemporanea, ma in lingua inglese. Curiosa di natura, amo conoscere, viaggiare, e l’arte in tutte le sue forme.

Ho scelto Artimprendo proprio per la sua natura sperimentale, e per la possibilità offerta di “imparare” e di scoprire il lato ‘pratico’ dell’arte che non mi è stato possibile conoscere in anni di studio “teorico”.

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Artimprendo. Il lavoro continua.

Il lavoro dei ragazzi prosegue.

Le idee si stanno sviluppando, arricchendo, consolidando.

Non saranno la burocrazia o le normative a limitare la creatività e l’entusiasmo dei ragazzi di Artimprendo.

Nel frattempo, sotto il caldo sole d’aprile, i gruppi stanno lavorando con determinazione per raggiungere i loro obiettivi.

Ecco le prove!

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Analisi SWOT.

Cosa si intende con “analisi SWOT“?

Prima di tutto è importante sottolineare che l’analisi SWOT è realizzata per creare e organizzare il piano di comunicazione.

Oltre a conoscere cosa vogliamo comunicare, definire quali sono origini e valori del prodotto o servizio che intendiamo promuovere e individuare gli stakeholder, è necessario approfondire 4 punti essenziali. L’analisi SWOT ci aiuta a identificarli:

–       strenghts -> punti di forza (plus)

–       weakness -> punti di debolezza (minus)

–       opportunities -> vantaggi

–       threats -> rischi

I primi due punti si riferiscono al nostro sistema interno (ad esempio il prodotto); il terzo e il quarto riguardano fattori esterni (oggi possiamo prendere come esempio la crisi economica e gli effetti, positivi o negativi, che può portare al nostro prodotto).

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Controcorrente.

Com’è andare controcorrente?

Quando gli altri (chiunque ti stia attorno) si muovono veloci e allora tu ti fermi o rallenti il tuo cammino.

Quando gli altri si muovono con lentezza e rassegnazione, e allora tu inizi la tua corsa: sei veloce e ti senti veloce, ricco dell’entusiasmo innescato da una scintilla, dall’idea.

Questo è andare controcorrente, dove la corrente è la concorrenza del mercato.

Se vuoi emergere con le tue azioni e le tue idee, scegli di andare controcorrente!

&’Costa: la luce e oltre.

In &’Costa è arrivato Artimprendo. Scopriamo di più sull’azienda.

&’Costa: un luogo ideale per la sperimentazione. L’azienda vicentina nasce dalle mani del designer Carlo Zerbaro come sintesi di un’esperienza maturata dopo anni di lavoro vissuti all’interno del settore design nel quale è ampiamente riconosciuto. Riuscire a dar forma ad oggetti capaci di avere un rapporto con il fruitore e di soddisfarne le esigenze, è una passione che coltiva da sempre.

Dopo aver sperimentato la materia nelle sue molteplici sfaccettature, giovanissimo, esplora il mondo del design industriale e con entusiasmo inizia la sua attività di designer e di art director che lo porterà a seguire prestigiose aziende italiane ed estere.Ha inizio un’avventura creativa ricca di riconoscimenti: partecipa ad esposizioni e mostre in tutto il mondo espondendo alcune creazioni al MoMa di New York. Consegue il premio “Du Pont” a Colonia, “Young design” a Milano, “Casaidea” a Roma, “Le best of now! Design a vivre” alla prestigiosa fiera Maison et objet di Parigi.

A Parigi ha inizio la collaborazione con il prestigioso marchio francese Roche Bobois che continua tutt’oggi. La necessità di autoprodurre le proprie ideazioni si fa sempre più forte: Carlo Zerbaro impugna con forza il suo sogno e decide di dar via ad una nuova esperienza creando uno studio- laboratorio dove prenderanno forma le sue idee. Cresciuto in una famiglia di ingegneri idroelettrici, per fattore genetico, sceglie la luce come punto d’arrivo. Lavora quotidianamente con giovani creativi puntando tutto sulla forza di un team che in breve tempo ha dato vita ad &’Costa.

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Da progettista cambia prospettiva e accede ai mercati mondiali con prodotti dal disegno sofisticato ma soprattutto con una particolare cura del materiale e del particolare, in tempi di produzione prima inimmaginabili. La passione per il materiale e la ricerca è il perno dell’attività del team. Ecco perchè &’Costa richiede ai suoi collaboratori di riflettere e di conoscere quello che è stato già fatto per capitalizzare l’esperienza, cogliere le indicazioni che la storia possiede per risparmiare e ottimizzare con intelligenza e per evolvere ed innovare.

&’Costa punta sulla qualità e sull’etica del prodotto ed è per questo che da sempre si avvale della preziosa collaborazione e della conoscenza che solo artigiani capaci di produrre e di trattare il materiale in modo unico possono trasferire ai progettisti. Grazie a questo dialogo prendono forma gli oggetti &’Costa che si differenziano per filosofia dal mercato globale e dalle produzioni in serie.”

da andcosta.com

Mi presento, sono Silvia e artimprendo.

Ciao, mi chiamo Silvia e Artimprendo anch’ io!
Ho studiato Architettura a Venezia e in genere preferisco disegnare e dare vita alle mie intuizioni piuttosto che raccontarle.
L’attuale crisi edilizia non mi permette però, in questo momento, di trovare degli spazi continuativi nei quali poter mettere a frutto completamente i miei studi.

“Mi sento molto fortunata a partecipare al progetto Artimprendo perchè questo progetto mi sta dando ora un’ iniezione di fiducia nel futuro e, ad un mese dall’ inizio dei laboratori, sto già riuscendo a mettere a fuoco nuove prospettive e nuove strade (non canoniche) attraverso le quali poter mettere in gioco finalmente tutta la mia creatività.”

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L’opera è una parte del viaggio.

Ruoli definiti, percorsi indefiniti.

Le attese si arricchiscono di progetti, le richieste di entusiasmo, le pretese di ambizione, le liste di artisti.

Le opere d’arte sono la conclusione di un viaggio irripetibile che riparte non appena si conclude.

È un avviso importante il nostro: luglio è più vicino di quanto pensate.

Pulsart Restart 2014 sta per iniziare, tenetevi pronti.

Pulsart Restart. Sta per arrivare.

Ideatori, organizzatori, artisti, volontari, fan…

Stiamo tutti pensando, sognando, sperando.

Ci stiamo ribellando, scuotendo, svegliando.

Stiamo in sospeso, agiamo, riflettiamo e sorprendiamo.

Ci stiamo preparando all’evento dell’anno, all’evoluzione dell’arte contemporanea.

Stiamo lavorando a PULSART RESTART 2014. 

Sei dei nostri?

Per un progetto di lavoro.

Quali sono le caratteristiche più forti da inserire nel nostro progetto di lavoro?

Qui ad Artimprendo si studiano e si provano le tecniche di concentrazione per focalizzare i propri obiettivi, a partire da un esercizio basato sul corpo: farlo collaborare con la mente, le emozioni e la creatività.

Respirare per risolvere le tensioni. Alleggerirsi dai pesi inutili e a occhi chiusi pensare alla meta che vogliamo raggiungere.

Sogni.

L’energia non basta a metà, continua a correre per portare avanti un progetto, realizzare un’idea, superare il compromesso, andare oltre il banale e raggiungere l’originalità che incute la fantasia.

Non arriva mai il tempo di fermarsi, ogni giorno regala i pensieri che costruiscono le idee.

Credere ai sogni? Seguirli? Perché no?

Concentrarsi su un obiettivo.

Concentrarsi? È possibile.

Anche in un giorno lavorativo affollato di impegni.

Anche per una mente confusa e confusionaria.

Guardate cosa abbiamo scovato nel mondo più affollato del mondo, il web.

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Mi presento, sono Marina e artimprendo.

Sono Marina e artimprendo.

Marina intestardita nel far incontrare mondi lontani, scardinare, deflagrare, connettere e se possibile illuminare. 

E poi esprimerli.

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Ecozema e i prodotti ecosostenibili.

Oggi presentiamo Ecozema, un’altra azienda che ha aperto le sue porte a Artimprendo.

“Da quasi un secolo produciamo e distribuiamo prodotti di qualità per la casa. Nei primi anni dopo la fondazione, all’inizio del 900, producevamo grandi pinze in legno per l’industria della concia, molto sviluppata in zona.
Da qui deriva il nostro nome e l’attuale ragione sociale registrata nel 1941. Ben presto siamo passati a produrre pinze ferma biancheria in legno ad uso domestico.
Durante gli anni ’60 abbiamo iniziato ad affiancare ai macchinari per la lavorazione del legno le prime presse per lo stampaggio di termoplastici e siamo stati tra i primi al mondo a realizzare una molletta ferma biancheria in plastica. Contemporaneamente abbiamo iniziato ad automatizzare il processo produttivo, spesso con macchine ideate e realizzate al nostro interno.
È in quegli anni che la fabbrica cambia radicalmente assumendo la struttura di una moderna industria.
Il marchio Zema nasce negli anni ’70 ed è l’acronimo delle iniziali degli allora soci Zugliani Enrico e Munarini Antonio. Le seconda e la terza generazione della famiglia Munarini possiede e dirige tutt’oggi l’azienda.
Con gli anni abbiamo continuato ad espandere la linea Zema, creando articoli che in alcuni casi hanno fatto storia quali la Super Pierino, Lola, Kaimano ed introducendo numerose altre tipologie di prodotti oltre alle mollette ferma biancheria.

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Nel 2000 abbiamo iniziato a sperimentare i biopolimeri, come il Mater-Bi di Novamont, e abbiamo iniziato a lavorare con plastiche riciclate.
Il primo risultato è stata la nascita di Garden Zema, una linea prodotta con plastiche riciclate, caratterizzata da contenuti di notevole innovazione e che si prefigge lo scopo di coniugare l’estetica del ferro battuto con i vantaggi delle resine termoplastiche. Dopo 5 anni di sperimentazione nel 2005 abbiamo finalmente creato Ecozema, prodotti per catering monouso biodegradabili e compostabili realizzati con biopolimeri o con fibre vegetali. Le posate Ecozema sono state le prime al mondo ad ottenere la certificazione OK-Compost.
Nel 2010 nascono i prodotti Re-Zema, fatti interamente con plastiche riciclate post-consumo e con numerosi altri contenuti di valore ambientale e sociale. In accordo con la nostra mission abbiamo conseguito la certificazione SA8000 per la responsabilità sociale d’impresa che si affianca alla ISO9001 per il sistema di gestione della qualità. E’ inoltre in corso la certificazione ISO14001 per il sistema di gestione ambientale.”

Da ecozema.com

Motivazione.

Cos’è la motivazione? I ragazzi di Artimprendo hanno dato le loro risposte.

“È una spinta emotiva e razionale per raggiungere degli obiettivi.”

“È avere chiaro un obiettivo. La consapevolezza.”

“È ardore e passione.”

“È sapere dove si vuole andare per cogliere le opportunità.”

E secondo te, cos’è la motivazione?

AtelierFraSe in Zordan: com’è andata?

Vi sarete chiesti quale opera i due artisti di AtelierFraSe hanno realizzato. Difficile tenere la curiosità troppo tempo in sospeso. I ragazzi di Artimprendo, allora, hanno deciso di svelarvi qualche indizio. Vediamo.

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Foto by Andrea Fincato.

Mi presento, sono Elisa e artimprendo.

Ho 29 anni e mi sono laureata in Storia dell’Arte Medievale. Adoro gli edifici dismessi e infatti mi occupo anche di Archeologia Industriale. Non credo nell’oroscopo ma mi considero un vero acquario e forse per questo ho scelto Venezia come mia città universitaria.
Mi piacciono le metafore perché le immagini spiegano meglio delle parole.

“Artimprendo è come una radio: nell’etere ci sono molte idee, ognuna di loro ha una propria frequenza…  prima o poi qualcuno si sintonizzerà su di essa!”

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Vissa: pavimenti e rivestimenti.

Un’altra azienda che ospita il progetto di Artimprendo è Vissa.

“È dall’analisi e dallo studio preliminare di ogni progetto, nonché dal sopralluogo per la verifica dello stato dell’ambiente, che inizia il lavoro di Vissa, l’azienda specializzata in pavimentazioni per uso civile e industriale che da tre generazioni lavora con la maestria del miglior artigiano italiano.
Fondamentale per l’azienda è cogliere l’essenza di ogni progetto, esaltarlo nelle sue peculiarità, eseguire attentamente le procedure e scegliere i materiali migliori per arrivare a realizzazioni di successo.
Grazie a questo spirito, Vissa è stata protagonista di una naturale evoluzione della propria struttura aziendale ed è oggi un importante punto di riferimento nell’applicazione di resine nel campo tecnico-industriale, decorativo e del design.
Scegliere un pavimento in resina significa investire in modo sicuro e duraturo per avvalorare strutture industriali e commerciali o per rendere più accattivanti abitazioni, bar o luoghi aperti al pubblico, poiché Vissa sa realizzare soluzioni personalizzate, eccellenti per prestazioni tecniche ed estetiche.
[…]
Da sempre Vissa investe nell’innovazione tecnica e nella formazione delle risorse umane, attuando una politica commerciale curata e facendosi carico direttamente di tutti i processi lavorativi.”

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da www.vissa.it

Mi presento, sono Martina e artimprendo in comunicazione.

Mi piace scrivere.
È così bello innamorarsi delle cose, che vale la pena scriverle.
È la pena che mi frega.
Contratto con l’amore, ma mi riservo qualche clausola.
Preferisco l’originalità al conformismo.
Amo la libertà e il romanticismo. Mi diletto a scrivere l’emozione, consapevole che l’emozione è degli altri.
La confusione è il mio ordine mentale, sul foglio è tutta un’altra storia.
Mi oriento al buio. La luce mi si accende in testa.
Anche le frivolezze hanno un’anima, perché non scrivere di loro?
Le bugie a fin di bene non mi interessano, preferisco quelle a scopo di lucro. Dicono sia il fascino del proibito, io lo considero semplice ardore dell’effimero.
Del tutto fa parte anche il niente: io preferisco scegliere qualcosa.
Non odio la censura, la reputo un’idiozia. Chi la vuole non sa mai che farsene.
Non sono ancora capace nell’arte di leccare il culo ai potenti. C’è troppa scelta tra gli insegnanti.
Guardo a destra e a sinistra. Prima di attraversare la strada.
Rido del qualunquismo, ma detesto il moralismo.
Chi mi conosce non mi evita, ma ci pensa prima due volte.
Il blog è l’inizio della mia carriera. Di operaio metalmeccanico della scrittura.
Incisiva e tagliente, sarcastica e sentimentale. Dipende dalle richieste.
L’affinità è la banale giustificazione di qualunque rapporto. La complicità è l’inizio del tempo indeterminato.
La vita è un gioco di parole, a me piace scriverle.

Artimprendo è un evento, un lavoro, una passione, un’arte, un progetto e un passo nel buio. Ammiro i ragazzi che ne sono protagonisti e mi complimento con tutte le persone che lo stanno realizzando. E non vedo l’ora che le 3 idee di Artimprendo diventino realtà, illuminando questo buio.”

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Se hai un sogno.

“Ehi non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me! Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere! Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare. Se vuoi qualcosa vai e inseguila! Punto!”

Mi presento, sono Simone e artimprendo.

La felicità si vive quando si desidera ciò che si può avere, l’infelicità quando si desidera ciò che non si può avere.
Immaginare è la base della realizzazione d’ogni cosa e ritengo sia una possibilità presente in ogni persona.
L’energia desiderante delle persone è il mare nel quale mi piace nuotare.
Mi piace occuparmi di motivazione, crescita ed empowerment, con una giusta dose di analisi della realtà ed accoglienza delle emozioni.
Sono queste le linee che seguo nello svolgere una professione che amo.
Psicologo Sociale, del Lavoro e della Comunicazione iscritto all’Albo e Psicoterapeuta in Formazione specializzato in Analisi Transazionale, occuparmi di persone è linfa per me.
Le attività che particolarmente ho a cuore e svolgo sono progettazione e erogazione di percorsi di counseling, coaching, formazione, orientamento, bilancio delle competenze, ricerca – azione, selezione e colloqui psicologici.
Gli hobby sono la musica e suonare synth e piano all’interno di band, nuoto e jogging, viaggiare e la fotografia digitale ed analogica.

Simone Panizzuti.

simone

La ricetta dell’innovazione per Eric Reiss

Complimenti Anna!

Complimenti alla nostra Anna Zerbaro, curatrice e Art Director del festival Pulsart Restart e da oggi assegnista di ricerca all’interno del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia m.a.c.lab.

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Parola Di Silvia Gribaudi.

A Ugolini Srl Silvia Gribaudi sta tenendo le sue lezioni di performance, arte e pensiero.
Ok, ammettiamolo: non sono le lezioni a cui gli studenti pensano. Sono momenti di riflessione, sfogo, entusiasmo e voglia di esprimere tutto quello che si ha dentro, ma proprio tutto! Non c’è limite alla fantasia e nemmeno all’emozione.

“Percepire valori, incontrare e conoscere le persone che lavorano qui. Questo vorrei che facciate quando lavoreremo alle nostre performance”, spiega Silvia Gribaudi ai ragazzi. “Dobbiamo lavorare sull’identità: studiare qual è quella dell’azienda, capire la sua essenza. Solo così sapremo come valorizzare questo luogo, come proporlo e sponsorizzarlo. Dobbiamo tradurre questo posto attraverso la creatività”.

Che ne dite? Ce la faranno i nostri eroi di Artimprendo? Certo, che domande! Questi giorni li vedranno protagonisti di esercizi sul corpo e sui sensi, per ricercare informazioni ed elaborarle.

“Affidatevi alla vostra intuizione osservando gli altri”, consiglia Silvia Gribaudi.

Da una relazione umana può nascere una grande opera.

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Andrea

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

Alan

Alan

Damiano

Damiano

Silvia Gribaudi: ironia a prova d’arte.

Silvia, perché hai accettato di essere parte del progetto Artimprendo?
Perché amo studiare l’identità. Il mio lavoro e la mia passione sono una continua ricerca dell’identità, nel mondo imprenditoriale, all’interno dell’arte e nella creatività. E voglio cercarla anche qui, in Ugolini con questo progetto.

Cosa ti aspetti da Artimprendo?
Come nel mondo dell’arte, anche qui sono in contatto con chi si sforza a costruire qualcosa. Vedo nei ragazzi una motivazione sincera, che li spinge a guardarsi attorno e creare qualcosa per contribuire a un benessere personale, ma anche sociale. Ci metto l’anima per fare un’arte e un lavoro che siano una rinnovazione creativa continua. Guidando gli altri, in Artimprendo questi ragazzi, continuo a rinnovare me stessa e le mie idee, il mio modo di pensare e di fare arte.

Spiegami questa spinta a rinnovarsi.
Nel mio lavoro devo sempre essere originale, inventarmi qualcosa di nuovo. L’ironia ha bisogno di nutrimento ed è alla base del mio essere. È bello lavorare insieme ad altre persone perché si condividono esperienze, ci si fa ispirare e… ci si rinnova! Credo in questo progetto e nella genialità di ognuno.

Cosa ti ispira in Ugolini?
Un concetto, che secondo me è fondamentale: gli operai sono messi al centro di tutto e per il padrone dell’azienda sono parte della famiglia.

Come esprimeresti questo  concetto con un’azione?
Quando le persone sono alla base e sono considerate essenziali, io penso al movimento, a una danza. E immagino una performance di corpi che danzano all’interno dell’azienda: l’umanità tra i materiali del lavoro.

Dimmi, che età ti senti di avere?
22 anni!

3 aggettivi che ti definiscono.
Determinata, ironica, perseverante.

Grazie Silvia!

Ugolini con Silvia Gribaudi

Ugolini con Silvia Gribaudi

 

Silvia Gribaudi: coreografa e performer.

Vincitrice premio pubblico e giuria GD’A Veneto 2009, selezionata nel 2010 in Aerowaves Dance Across Europe, finalista premio equilibrio nel 2013 è ospite in numerosi festival nazionali ed internazionali tra cui nel 2009 alla Biennale di Venezia Ground 0 e nel 2012 alll’Edinburgh Fringe Festival.

Nel 2012 collabora con il coreografo israeliano Sharon Fridman e inizia progetti di Art in Action sui diritti umani con Anna Piratti.

Segue progetti artistici di ricerca sostenuti da: Il Cassero Bologna, Operaestate Festival Veneto,The Place(UK), Dansateliers (NL), Dansescenen (DK), Pasoa 2-Certamen Coreogràfico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, The dance center Vancouver, Nederlanse Dansdagen Maastricht, Dance House Lemesos Cipro .

Docente fino al 2010 presso Accademia Teatrale Veneta conduce numerosi workshop in Italia e all’Estero su qualità di presenza ed espressione corporea. Performer in “vieni via con me” con Roberto Saviano e FabioFazio-Rai3, Compagnia Aldes coreografie Roberto Castello .

Crea performance specifiche su : -Differenze di genere progetto Performing Gender 2014 -Riflessioni sulla femminilità Over 60 -Invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza dal titolo What age are you acting? Le età relative, prodotto dal progetto europeo ACT YOUR AGE selezionato alla Piattaforma della danza italiana NID 2014.

Roger Salas dice di lei su El Paìs : “Silvia Gribaudi es una artista singular que cultiva el feísmo y un humor ácido; su llamativo físico ya va a contracorriente” .

silvia-gribaudida www.silviagribaudi.com

Giuseppe Ugolini e la sua azienda.

Giuseppe Ugolini ha trascorso 25 anni della sua vita come operaio tessile. Negli anni ’70 decise con un amico di mettersi in proprio. Nacque così l’azienda Ugolini: in un pollaio, con una vecchia macchina e 20 ore al giorno di duro lavoro tra bollette da pagare, documenti da firmare e macchine da seguire.

All’inizio il signor Giuseppe e il suo socio lavoravano con Lanerossi, Marzotto e il mercato Veneto. Oggi esportano in tutto il mondo.

Giuseppe Ugolini non ha mai licenziato un solo operaio, fece enormi sacrifici per pagare sempre i suoi giovani lavoratori, “la mia famiglia“, dice. “Qui ci si sporca le mani! In Ugolini non c’è lavoro per chi non è disposto a farlo”, afferma il fondatore dell’azienda, “sono sempre qui: se mi faccio vedere forte, infondo coraggio in chi lavora”.

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Ugolini srl: macchinari tessili per tutto il mondo.

La Ugolini srl ospiterà i ragazzi di Artimprendo e l’artista Silvia Gribaudi.

“La Ugolini srl è stata fondata nel 1974 da Umberto Ugolini, ingegnere meccanico che per 25 anni ha progettato e costruito apparecchi di tintura presso l’ILMA di Schio (Vi), azienda leader nel campo dei macchinari tessili. Questa esperienza e “know how” sono stati completamente riversati quindi all’interno della Ugolini.

Fin dall’inizio grazie all’apporto di qualificati ingegneri meccanici ed elettronici la Ugolini srl è sempre stata in prima linea nella corsa all’innovazione.

Oggi la Ugolini srl offre alle ditte tessili di tutto il mondo la sua vasta gamma di prodotti che comprendono 4 principali tipologie di produzione: macchine da tinturaapparecchi da laboratorio,accessori INOX per tintoriamacchine per essiccazione,idroestrazione (centrifughe) e automazione tintoria.In questi anni anche grazie alla collaborazione con i principali gruppi tessili mondiali Ugolini srl si è sempre più focalizzata nella produzione di macchine da tintoria per piccola produzione, ritagliandosi un posto di tutto rispetto nel panorama mondiale.

Ugolini srl gestisce completamente le fasi di progettazione e produzione: le attività principali sono in effetti integrate all’interno dell’azienda, a garanzia della qualità costante dei propri prodotti e del rispetto dei tempi di consegna.

Il tutto per offrire al cliente non solo il prodotto che meglio si adatta alle sue esigenze, ma una vera e propria consulenza instaurando un rapporto di partnership longevo nel tempo. Questo è dimostrato anche dal numero sempre crescente di clienti nel mondo, visto che la Ugolini srl è fortemente rivolta al mercato internazionale con la maggior parte del fatturato realizzato all’estero.

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La Ugolini srl è fortemente rivolta al mercato internazionale con la maggior parte del fatturato realizzato all’estero.
La qualità infine è garantita dalle certificazioni e dalle omologazioni internazionali, le macchine vengono progettate e costruite secondo i più svariati standard, PED, ASME per gli USA, TUV per la Germania, ANFOR per la Francia e da ultimo SELO per la Cina.”

Da www.ugolini.net

Mi presento, sono Gloria e artimprendo.

Sono Gloria Sottoriva, ho 23 anni, e sono laureata in Economia e Commercio all’università di Venezia.
La mia intenzione era di continuare gli studi iscrivendomi alla magistrale in Economia e Gestione delle Arti, ma sono fortunatamente inciampata in questo progetto che fonde il percorso di studi che ho appena concluso con quello che intendevo intraprendere, inserendo la dimensione artistica in quella aziendale.
Innovazione, intuizione, ispirazione, a braccetto con artigianalità, cooperazione, progettazione e realizzazione, è questo il clima che respiriamo all’interno del progetto e sono queste le parole che animano le nostre discussioni, dobbiamo solo capire come incastrarle nel modo giusto.

Dal progetto mi aspetto perciò di essere bombardata di esperienze e informazioni di qualsiasi genere e da qualsiasi fonte: a partire dalla realtà concreta dell’azienda in cui operiamo attraverso lo stage che nel mio caso è l’Ecozema, fino al contatto con gli artisti e con la loro idea di artimprendere, passando per gli stessi partecipanti e la loro voglia di “mettersi in pratica”; ma soprattutto alla fine di questo percorso spero di poter dire realmente “io artimprendo”.

gloria

Mi presento, sono Fabrizio e artimprendo.

Fabrizio Panozzo è professore di economia aziendale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, associate scholar dello European Institute for Advanced Studies in Management di Bruxelles e visiting professor presso
l’Università di Innsbruck. La sua ricerca si concentra soprattutto sulle dimensioni sociali, culturali e politiche dei saperi e delle tecniche manageriali.
Si è occupato delle ambizioni e delle conseguenze della riforma manageriale del settore pubblico e nonprofit studiando in particolare il rapporto tra nuove logiche di misurazione dei risultati e governo di enti locali, aziende sanitarie ed imprese sociali. Più di recente si è interessato di città, intese come organizzazioni complesse governate in chiave competitiva, di industrie creative e delle implicazioni manageriali delle produzioni culturali contemporanee.
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Pulsart Restart CALL FOR LOCAL ARTISTS

Pulsart Restart CALL FOR LOCAL ARTISTS

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“Uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di dar risalto agli artisti locali. Quest’anno un’area di Pulsart Restart Edizione 2014 sarà espressamente dedicata a voi giovani creativi che risiedete nei limitrofi di Schio e Thiene.

Abbiamo aperto una “DURA” selezione poiché la qualità degli artisti ospiti è molto alta.
Volete mettervi in gioco e partecipare a Pulsart Restart Edizione 2014?

Mandate la vostra richiesta di partecipazione o chiedeteci informazioni a info@pulsart.it entro il 31 marzo.
Le opere selezionate dovranno essere assolutamente attinenti al FIL ROUGE di quest’anno che potrete leggere sul sito internet e che riportiamo qui sotto:

Ritual.

“Un rito di passaggio è un rituale che segna il cambiamento di un individuo da uno status socio-culturale ad un altro, cambiamenti che riguardano il ciclo della vita individuale; il caso paradigmatico è quello dei riti di iniziazione ma anche altri avvenimenti come la nascita, la morte, il matrimonio o anche altre situazioni connesse o meno ad avvenimenti biologici, possono essere gestite socialmente mediante tale tipologia di riti. Il rituale si attua, il più delle volte, in una cerimonia o in prove diverse. I riti di passaggio permettono di legare l’individuo al gruppo, ma anche di strutturare la vita dell’individuo a tappe precise, che permettono una percezione tranquillizzante dell’individuo nel rapporto con la sua temporaneità e con la sua mortalità. Questo fenomeno ha dunque un ruolo importante per l’individuo, per la relazione.”
– VAN GENNEP –

Le opere poi dovranno essere consegnate/realizzate nei tempi che vi comunicheremo a breve.”

Pulsart Restart

Video

Artimprendo in Zordan: un video lo testimonia!

Questi ragazzi di Artimprendo! Non si limitano ad avere idee: le applicano!

Grazie a Giulia Grotto per il suo contributo video!

Intervista a Serena e Francesco di AtelierFraSe: Artimprendo? Un esperimento sociale.

Perché Artimprendo?
L’idea del progetto si applica al nostro lavoro, allo stile delle nostre opere e del nostro fare arte. Siamo architetti e l’architettura è anche un’attività imprenditoriale. Il nostro mestiere è fatto di laboratori, artigianali e artistici, per realizzare progetti eterogenei. Quella di Artimprendo è un’esperienza universale e abbiamo colto volentieri questa opportunità quando Anna ce l’ha chiesto.

Dall’architettura, disciplina molto razionale, all’arte: come spiegate questa scelta?
Soprattutto nell’ultimo anno di architettura ci siamo appassionati all’arte. In architettura i processi sono lenti, molte persone sono coinvolte per portare a termine un progetto e realizzare un’idea, senza contare le normative e i tempi. Tutto questo contribuisce a rallentare il flusso del lavoro. Noi due vogliamo provare a fare qualcosa di diverso e creare un nostro modo di procedere.

Ora lavorate a Londra, che differenze esistono tra la capitale inglese e l’Italia nel vostro ambito?
A Londra nel mondo dell’arte contemporanea c’è molta offerta di lavoro e un’apertura alle novità, ma c’è anche molta concorrenza. Non è un paradiso, ma ci sono più possibilità di creare cose nuove e realizzare con meno difficoltà le idee dei giovani. Ci sono eterogeneità culturale, una maggiore flessibilità da parte del sistema per progetti in cui convergono diverse discipline. E probabilmente Londra crede di più nella creatività, o almeno investe in questo ambito più dell’Italia.

Cosa vi manca dell’Italia?
Le classiche cose che si dicono: il sole, il cibo, la famiglia… E la lingua: la ricchezza della nostra lingua. Quella inglese non ha le sfumature di quella italiana, è più macchinosa, formata da interazioni dirette.

Cosa vi darà Artimprendo, cosa pensate di imparare da questo progetto e dai ragazzi che vi partecipano?
Per noi è un vero e proprio esperimento sociale, perché Artimprendo raccoglie un potenziale umano enorme. Questi ragazzi hanno formazioni differenti e per questo saranno diversi i modi in cui quello che diremo verrà percepito. Stiamo intraprendendo una strada verso l’ignoto!

Il progetto di AtelierFraSe.

Mantenere il controllo dal disegno alla realizzazione dell’idea.

Essere parte del processo ideativo e produttivo.

Con il progetto, che si realizzerà nell’opera esposta a Pulsart in luglio, Serena e Francesco di AtelierFraSe vogliono raccontare e condividere la storia delle persone attraverso degli oggetti: i libri. Come?

Lo scopriremo insieme a luglio. Nel frattempo, non smettete di coltivare le vostre idee.

AtelierFraSe, tra arte e architettura.

Francesco Gorni e Serena Montesissa, architetti, hanno fondato AtelierFraSe nel 2011 a Londra.

Il lavoro di AtelierFraSe si sviluppa attraverso un processo creativo non stop, in cui il ruolo del designer si fonde con le competenze e le tecniche di arti e mestieri. Questo è il punto di forza del lavoro di AtelierFraSe: intenzioni originali hanno in questo modo piena coerenza con l’esito finale.

AtelierFraSe progetta e realizza interventi architettonici, come elementi di arredo domestico per le abitazioni private e negozi, scenografie per teatri e spettacoli, sculture e installazioni per eventi e manifestazioni.

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La missione di Zordan srl.

L’obiettivo e il lavoro dell’azienda Zordan Srl è evolvere: lavorare su cose sempre più difficili, senza seguire l’economia di scala. È innovare, per superare la crisi e la concorrenza (soprattutto quella sleale).

L’Italia è la bottega artigianale del mondo, ma spesso ce ne dimentichiamo. Ecco perché le piccole e medie imprese del territorio vogliono farsi sentire. E lo fanno con un lavoro raffinato, con la qualità italiana e l’impegno quotidiano di mani abili. Con l’onestà dei produttori e la fiducia dei clienti.

“La nostra missione è rivalutare il materiale. Quindi il territorio e le sue aziende.”
Zordan Srl.

Zordan, l’azienda che dà forma alla bellezza

“Dal 1965 realizziamo le idee e i sogni dei nostri clienti, con affidabilità, flessibilità e competenza artigianale italiana. Creiamo ambienti su misura per il retail e per il privato attraverso un team motivato ed una rete di artigiani con i quali condividiamo passione, attenzione ai bisogni e cura del dettaglio, per la diffusione nel Mondo di ambienti ispirati alla bellezza.”

La bellezza è un bisogno fondamentale per l’essere umano. La bellezza ispira comportamenti, nutre lo spirito e dà valore a chi la respira.

Nel nostro settore la bellezza è il risultato di un comune agire di mente e mani, nella complessità dell’incontro di più pensieri.

Se l’idea di bellezza restasse una fase progettuale sarebbe uno sterile esercizio. Al contrario, essa ha bisogno di esprimersi attraverso la materia.

È questo il valore aggiunto delle produzioni italiane: la perfetta traduzione della bellezza da pensiero in opera.

La strada che noi vediamo come possibile futuro delle produzioni italiane è la combinazione del “saper fare” con una solida organizzazione industriale.

Siamo coscienti come, per creare opere di questa complessità sia necessario attingere alla fitta rete di competenze che generosamente ci offre il territorio. Per questo motivo abbiamo costituito una consolidata rete di partner con i quali condividiamo l’obiettivo di continuo miglioramento.

La bellezza va creata e conservata: la conservazione della bellezza passa attraverso pratiche di sostenibilità, affinché sia fruibile dalle generazioni successive e perché il nostro territorio mantenga l’attrattività nei confronti dei cittadini e dei visitatori.

La Zordan si impegna sia nella riduzione del proprio impatto sull’ambiente attraverso l’utilizzo di materiale certificato sia come promotore di iniziative. Proprio da una di queste iniziative nasce nel 2012 il laboratorio creativo del gruppo: Gemme di Bosco. Il laboratorio Gemme di Bosco ha l’obiettivo di generare relazioni con il mondo dei progettisti mediante lo sviluppo di progetti legati alla sostenibilità. Scopri il laboratorio!

da Zordan1965.

Per il progetto Gemme di bosco guarda il video.

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La differenza fra genio e follia è il successo

Hieronymus Bosch, Trittico del Giardino delle Delizie

Hieronymus Bosch, Trittico del Giardino delle Delizie

Arte e Management, artisti e imprenditori, hanno una radice comune: la creatività, nel senso di attività creativa. Entrambi si appassionano a un’idea, un’illuminazione, a cui dedicano tutte le loro energie col fine di realizzarla nella condivisione.

Mi pre-“sento”, sono Serena e artimprendo.

Sono Serena, di nome ma non di fatto. Nell’anno in cui sono nata non è successo nulla di interessante.
Carattere turbolento ma nello stesso tempo timido e insicuro. Sono nata lo stesso giorno di Einstein, ma non sono mai stata brava in matematica.
Nella vita precedente sono stata un gatto nero; bisogna tenermi d’occhio perché posso scappare via.
Mi piace osservare: osservo gli spazi e il movimento delle persone intorno a me.
Ho una luna tatuata nel collo perché ritengo che una persona mostri sempre un lato solo di quello che è e l’altra parte rimane sempre nascosta perché molto spesso (quasi sempre) stiamo recitando una moltitudine di ruoli e la nostra parte più intima, e spesso migliore, rimane sempre nell’oscurità.
Un po’ cinefila, ma non cinofila; un po’ nera, ma mai bianca; controcorrente è meglio; l’arte bisogna prenderla e metterla da parte; non mento con il sorriso perché non ha senso; chiacchiero anche di notte; un po’ nostalgica e tradizionalista; ordinata ma nella mia testa c’è un grande caos. Forse ho studiato Sociologia perché non ho ancora ben chiaro quale sia il mio posto nel Mondo…

“Art_ Imprendo è  uno stimolo, è la sveglia che noi ragazzi avevamo bisogno. Si parte dalle cose piccole per poi puntare sempre al meglio e alla perfezione.
È il mettersi in gioco, è imparare a lavorare insieme, è confrontarsi, è crescere.”

Serena

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